- Recensiamo sto Uomo D'Acciaio và.
il film in sè,come tutti i reboot non è esente da difetti.
ma la sostanza è che si tratta di un buon film di origini, mediamente ben gestito.
procederò per gradi,fra pro e contro:
-il personaggio di Kal/Clark non è sufficentemente approfondito, ma è normale per un primo capitolo e soprattutto per una trasposizione la cui "materia prima" sfiora gli ottant'anni di storie.
ciononostante Cavill convince, convincono i suoi muscoli e la sua faccia da bravo ragazzo del midwest (ancorchè in realtà alieno e...britannico).
-tecnicamente il film soffre di una pecca principale, la dannatissima shaky hand cam di Snyder che volesse il cielo che gli cada a terra e si frantumi in mille pezzi.
questo particolare tipo di ripresa rende i primi minuti del film davvero convulsi e difficili da seguire(nelle scene di dialogo).
Grazie al cielo l'effetto si affievolisce notevolmente nella restante parte di pellicola.
-Il cast di supporto è il vero punto forte del film.
nonostante una sottoutilizzata Amy Adams(ma per lei vale il discorso fatto prima per il protagonista)Crowe e Costner brillano di luce propria (a Costner va la "palma" per la scena in assoluto più potente del film..e il tutto senza mantelli e costumini),con un Jor-El inaspettatamente "action hero" nella prima parte del film.
Shannon porta a casa decentemente il suo Zod, ma il sospetto è che un attore del suo calibro abbia recitato col pilota automatico(cionondimeno arriva persino a farci empatizzare per un cattivo che è tale ma per scelta altrui). - a dire il vero tutti fanno le facce"driiiin..driiiiin"
- il tono generale del film è convincente, persino l'andamento erratico a flashback(che per me funzionava solo in Lost) è ben gestito.
non perfetto, ma ben gestito.
Il sentimento generale è lontano dall'ironia e dal divertimento di fondo made in Marvel, ed è ben rappresentato dalla fotografia generale.Questo non è nè un valore aggiunto(anche se è stato ben gestito)nè una critica..semplicemente i mondi DC e Marvel sono troppo lontani per essere paragonati.
Ho inoltre molto apprezzato i riferimenti Cristologici che permeano tutta la parte di "bildungsroman"della pellicola.Forse alcuni sono troppo telefonati
"chi è?""sono Gesù, sto preparando il cosplay per il comic-con"
ma anche questi ultimi sono gestiti con intelligenza,delicatezza e pochissima retorica.
-Applaudo la scelta di Snyder, Nolan e Goyer di andare dritti per la strada del mostrare che "il Re è nudo", e nudo il "re" lo è veramente, soprattutto nella parte finale del film; i cui accadimenti hanno sviluppato polveroni ridicoli in America ma che, per quanto mi riguarda, sono stati assolutamente coerenti ed inevitabili.
il Superman invincibile,infallibile,invulnerabile al quale siamo abituati rischia, di questi tempi, di risultare solo in...sopportabile.
Vogliamo un Dio che sbaglia, vogliamo un Dio che sia...uomo.
la parte più importante del titolo è infatti(a mio avviso)proprio la parola "uomo".Nel supes di Snyder c'è si molto acciaio..ma anche moltissima carne.
-tecnicamente il film è mostruoso, le scene di volo sono..beh...tornerete bambini di 4 anni e, come dicevano le tagline del film di Donner: YOU'LL BELIEVE A MAN CAN FLY.
-costume azzeccatissimo..e non ci voleva molto, bastava levare quelle cazzo di mutande da sopra i pantaloni.
-La colonna sonora, come avrete sicuramente sentito dovunque, non fa nessun riferimento alle note immortali della marcia di Williams.Ciononostante Zimmer riesce a mettere insieme un comparto musicale di tutto rispetto, in grado di sottolineare tutti i momenti decisivi del film senza essere troppo invasivo(errore che invece aveva fatto in The Dark Knight Rises), se poi diventerà iconica come la sua illustre "antenata"..beh,quello lo saprà dire il tempo.
in definitiva un'imperfetto ottimo film, con un superman che sbaglia,che non è pronto,che piange,che sanguina.
non potevo aspettarmi di più.o meglio, potevo aspettarmi di più ma sarebbe stato fuori luogosee ya.
...ovvero quello che ti succede se a crescerti,oltre ai genitori, ci sono Peter Parker e Colpo Grosso.
giovedì 4 luglio 2013
la recensione ai tempi della recessione.
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Minchia! Mi hai fatto venire voglia di vedere il film per controrispondere ad ogni singolo punto!
RispondiEliminaAh, poi ho riso tantissimo e non solo per la cazzo di mutanda :)
Sei il mio primo commento vee!ti stimerrimo!
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